Il Cadore è una splendida area turistica che raggruppa diversi paesi tipicamente alpini, come San Vito di Cadore, a due passi da Cortina d'Ampezzo, Borca di Cadore, Pieve di Cadore, Calalzo di Cadore e Auronzo di Cadore.
Il Cadore si trova proprio nel cuore delle Dolomiti ed è circondato da diversi gruppi montuosi molto famosi come l'Antelao, il Pelmo, la croda Marcora, le Tofane, il Monte Peralba, le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Cristallo, la Croda Rossa, le Marmarole ed il Nuvolau.
Tra i luoghi di particolare bellezza in Cadore ricordiamo Misurina e il suo Lago, che rispecchia le Tre Cime di Lavaredo; località perfetta per un soggiorno per l'elevata altimetria, la scarsissima umidità nell'aria, la ricchezza di irradiazioni ultraviolette, l'assenza di brusche variazioni tematiche e la bassa concentrazione di antigeni; infatti è luogo ideale per la patologia di malattie respiratorie, infatti l'importante centro per la cura dell'asma giovanile "Pio XII" ha sede qui.
Noto luogo di interesse culturale è Pieve di Cadore, che vanta la casa in cui nacque nel 1490 il grande pittore Tiziano Vecellio, maestro rinascimentale dal tratto geniale e la sede del Museo dell'Occhiale, in cui sono raccolti oltre 2000 montature dal Medioevo ai giorni nostri.
Affascinanti sono anche gli affreschi sulle facciate delle case di Cibiana detti "murales" che rappresentano la vita rurale e i lavori manuali e agricoli di un tempo.
Da non perdere il Museo delle Nuvole di Messner, inaugurato a m.2181 d'altezza in vetta al Monte Rite. Ospita una mostra speciale di fotografie dal titolo "la vita di allora", una esposizione di case cadorine in miniatura, opera di Giuseppe Toscani.
Il Cadore in estate offre numerose opportunità di svago, relax ed attività all'aria aperta. Non a caso i papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno scelto Lorenzago di Cadore come luogo di villeggiatura.
Vacanze in Cadore equivale a vacanze a stretto contatto con la natura, percorrendo gli innumerevoli itinerari, semplicemente passeggiando per i boschi tra larici e abeti, dedicandosi alla raccolta di funghi o praticando la pesca alla trota; si racconta che lo stesso Guglielmo Marconi, l'inventore della radio, camminava nei letti dei torrenti di Borca alla ricerca di fossili.
Suggestiva la passeggiata lungo la vecchia ferrovia nota anche come la pista ciclabile delle Dolomiti che collega Calalzo di Cadore a Cortina d'Ampezzo.
In inverno l'imbarazzo della scelta tra la ski area di San Vito di Cadore, che offre 14 km di piste e tra le 5 aree sciistiche di Cortina d'Ampezzo: Faloria-Tondi, Cristallo-Mietres, Tofana, Socrepes-Pocol, Falzarego-Cinque Torri. Anche gli amanti dello sci da fondo troveranno percorsi suggestivi, in mezzo ai boschi del Cadore.
CURIOSITA':
Nel museo di Selva di Cadore è conservato lo scheletro dell'uomo di Mondeval che fu scoperto nel 1987 nel territorio di San Vito di Cadore tra il massiccio del Pelmo e i Lastoni di Formin. L'uomo, identificato in un cacciatore preistorico, visse oltre 7000 anni fa e fino ad ora è l'unico caso di sepoltura mesolitica ritrovata ad alta quota (2150 m).